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Piediluco Piediluco
is a small village of medieval origin, looking out over its namesake lake,
recent digs have revealed the presence of settlements from the late
Bronze Age, that were abandoned due to the development of the proto-city
nucleus of Terni. From
1393, the territory of Piediluco was in the possession of several
families, of which the Trinci were responsible for the "Statuta
Castri Pedisluci", the statute to enhance the primitive Castro di
Luco, into the Castle of Piediluco ; there followed more
families, such as : the
Poiani, the Farrattini, the Ancajani barons, the Counts Pianciani of
Spoleto and, finally, the Franchetti barons; who (in particular Eugene),
rebuilt the Villalago residence in a neoclassical style surrounded by
greenery. Today
the lake hosts world wide rowing events, most noted of which is the
Memorial D' Aloja, and is a popular tourist spot. In the summer,
between June and July, the Festa delle acque marks the summer
solstice with rituals, fires, and parades of symbolic boats on the water; the
tradition of this ancient celebration has been continued and today it is
essentially an evening parade on the lake of decorated and illuminated
boats. |
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Piediluco Piediluco è un piccolo borgo di origine medievale, affacciato sull’omonimo lago , recenti scavi hanno portato alla luce la presenza di insediamenti collocabili nella tarda età del Bronzo, che furono poi abbandonati al sorgere del nucleo proto-urbano di Terni. Nell’alto Medioevo (1028) , all’interno di un documento con il quale Berardo di Arrone, feudatario del luogo, offre i suoi possedimenti all’Abbazia di Farfa, si fa espressa menzione di un “Castello de Luco” , posto alla sommità del monte della Rocca e di una “curtem de Postro”, collocata lungo le rive del lago. Esami stratigrafici, condotti sui ruderi dell’attuale Rocca, hanno confermato la presenza di un insediamento fortificato, caratterizzato dalla presenza di una torre quadrangolare che costituiva il mastio del castello. Ai piedi del monte, con buona probabilità, si trovava un villaggio di pescatori e contadini, sorto sopra una piccola altura denominata “Il Colle”. Fu Federico II, nel 1244, a trasferirlo nelle mani della famiglia Brancaleoni, la quale, tra la fine del XIII secolo e la metà del successivo, provvide a trasformarlo, rendendolo più complesso ; l’abitato sulle rive del lago fu ampliato con nuove costruzioni e furono edificati la chiesa e il convento di San Francesco. Durante la signoria Brancaleoni , a più riprese, tanto la Rocca, quanto il borgo, furono oggetto di continue guerre , addirittura nel 1330 le città guelfe di Rieti e Spoleto si accordarono per distruggere il castello, considerato una delle roccaforti ghibelline dell’Umbria meridionale. La distruzione, tuttavia, non ebbe luogo, anzi, quando nel 1353 il cardinale Egidio Albornoz scese in Italia per ripristinare l’autorità pontificia in Umbria e nelle Marche, al castello di Luco, insieme alle rocche di Narni, Orvieto, Spoleto e Assisi, furono assegnate importanti funzioni di controllo e di difesa territoriale , ed in quella occasione fu edificata la Rocca, i cui resti sono ancora oggi visibili. A partire dal 1393, il territorio di Piediluco fu possedimento di varie famiglie tra cui i Trinci, ai quali si deve, lo “Statuta Castri Pedisluci”, riordino amministrativo con cui il primitivo Castro di Luco , veniva trasformato in Castello di Piediluco ; a questa famiglia succedettero i Poiani, i Farrattini , i baroni Ancajani, i conti Pianciani di Spoleto e, infine, ai baroni Franchetti ; a questi ultimi , in particolare ad Eugenio, si deve la costruzione Villalago residenza in stile neoclassico, immersa nel verde. Oggi il lago ospita manifestazioni di canottaggio di carattere mondiale, fra cui il Memorial D'Aloja, ed è un frequentato centro turistico . In estate , tra giugno e luglio, si svolge la festa delle acque , manifestazione che sin da epoca remota celebra il solstizio , con riti, fuochi, e sfilate di barche allegoriche sull'acqua ; la festa si è mantenuta nel tempo ed oggi è essenzialmente basata sulla sfilata notturna sul lago di barche addobbate ed illuminate .
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